"La USIP esprime piena solidarietà ai militari italiani che ieri a Mogadiscio, al rientro dalla loro ordinaria attività di addestramento con le forze di sicurezza somale, sono stati destinatari di un attentato esplosivo; fortunatamente non ci sono state conseguenze, e i militari coinvolti sono rimasti illesi, a loro va tutta la nostra vicinanza" dichiara il Segretario Generale Nazionale Vittorio COSTANTINI, il quale continuando afferma inoltre che:
"Il gravoso lavoro svolto dai militari italiani durante le missioni internazionali è da sempre riconosciuto da tutti, nonostante ciò quello che probabilmente lascia ancora perplessi è che questo loro impegno, che spesso va oltre l'umana sopportazione, viene considerato come lavoro di normale amministrazione svolto da persone votate alla ferrea disciplina del dovere militare. È arrivato il momento di porre fine a questa immagine borbonica del mondo militare; i militari appartengono alla categoria dei lavoratori, ovviamente con le relative specificità del ruolo che ricoprono, ma è proprio in forza di queste loro peculiarità, che bisogna riconoscere che i militari sono titolari di sacrosanti diritti, come tutti gli esseri umani appartenenti alla categoria dei lavoratori. La disciplina e il dovere sono caratteri essenziali del lavoratore-militare, ma quando avvengono cose del genere, non bisogna più derubricare tali avvenimenti come normale rischio di chi si è votato al ferreo dovere, ma al contrario bisogna mettere in campo ogni forma di attenzione e tutela, così come previsto per tutti gli appartenenti al mondo del lavoro.
Massima solidarietà quindi ai colleghi delle Forze Armate che, in forza della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2018, avranno finalmente la possibilità di far valere i propri diritti per mezzo di loro dirette rappresentanze sindacali".

Roma 01 ottobre 2019

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