Chi ricopre posti di responsabilità è spesso chiamato ad assumere decisioni che comportano necessariamente delle scelte, ma anche molti rischi se si perdono di vista alcuni principi.

La responsabilità rimane tale e positiva, se le decisioni assunte sono indirizzate a perorare il bene comune di tutti, compresi i collaboratori di inferiore funzione Ribadiamo il nostro convinto dissenso rispetto a ciò che è stato determinato nella riorganizzazione in atto presso l'Ufficio Prevenzione Generale.

L'Ufficio Servizi Unico (USU, tremendo anche l'acronimo) ha una propria ragion d’essere, ma solo se è concepito con intenti di razionalizzazione, indirizzate ad accorciare le distanze tra chi opera sulla strada e chi li dovrebbe gestire rispetto a tutto il resto.

Osservare nel fine settimana appena trascorso un operatore dell'USU (sic!!) comandato di sabato in "lavoro agile" a casa propria ci fa un poco rabbrividire. Sarebbe interessante accertare se l’accesso all’agile lavoro sia stato effettuato con tutti i crismi necessari. Accerteremo....

Leggere sull’ordine di servizio che in un turno con orario 06,55/13,08, due operatori della Squadra Volante, dalle 09,00 alle 12,00 sono anche a disposizione dell’infermeria per il rinnovo della patente ministeriale, fa pure un poco incavolare.

Fateci capire, l’accesso a diritti individuali quali i permessi orari che vengono puntualmente negati, poiché la concessione ad un collega inciderebbe sull’intera unità operativa, creando quindi nocumento all’attività dell’ufficio, valgono solo per una parte?

Ci piacerebbe comprendere se l'integrità di una unità operativa può essere derogata solo se conviene all'Amministrazione e al contrario non vale per un diritto leggittimo dell'operatore?


Non è che l’urgenza sia dettata dal fatto che le patenti, essendo scadute e di un numero troppo elevato, non ci sia stato un adeguato piano al fine di sanare la situazione?

Saremo costretti nei prossimi tempi ad invocare l'assunzione degli eredi di Einstein per arrivare a vedere un poco di equilibrio organizzativo e che sia impostato a favorire l’operatore senza creargli ulteriore disagio?

Non ci siamo, ma proprio per nulla.

Siamo per il rispetto delle funzioni e delle responsabilità, ma più volgiamo lo sguardo verso “le alte sfere” e più ci sentiamo tra quelli che in futuro e per giocoforza, rivendicheranno di conoscere quale prospettiva possa dimostrare di avere in dote questa classe dirigente.

Prospettive che dovranno necessariamente contemplare il benessere dei propri collaboratori, che sono tali e non, come vogliono dimostrare attraverso le loro attuali determinazioni, meri subordinati.

Troppo facile e un poco da paraculi accentrare a queste condizioni.

Non finisce qui, riteniamo che la cittadinanza milanese debba sapere con quale spirito gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale, soprattutto quelli della Squadra Volanti, prestano il servizio dedicato ad essa.

A presto....

Milano, 24 luglio 2020

La Segreteria Provinciale USIP Milano

 

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