AL QUESTORE di PALERMO
E, p.c.: ALLA SEGRETERIA NAZIONALE U.S.I.P.

Signor Questore,
dopo la triste parentesi del lockdown non ci saremo mai aspettati che l’emergenza epidemiologica da covid-19, oltre a cambiare lo stile di vita, avrebbe determinato drastici tagli alle risorse economiche del personale della Squadra Mobile di Palermo.

Infatti, a tutt’oggi, non riusciamo a comprendere quali siano le motivazioni che hanno determinato, dopo l’allentamento delle misure di contenimento anticontagio, il restringimento nel riconoscimento delle indennità di servizio esterno per il personale in servizio alla Squadra Mobile di Palermo.

Forse il primo apparato investigativo d’Italia ha ridotto la propria attività info-investigativa sul territorio ed è diventato un Ufficio Burocratico?
Forse tale struttura non riesce più a garantire quegli standard investigativi previsti?
O forse, peggio ancora, è venuta meno la fiducia negli operatori che ivi prestano servizio!?

Perché dopo cinque anni, in cui tale beneficio economico è sempre stato riconosciuto e nessuna riduzione è mai stata operata in ordine alla suddetta indennità, nessun cambiamento ha coinvolto il suddetto apparato e nessun allentamento delle attività previste sembra essersi registrato, tale decisione diventa incomprensibile e penalizzante, oltre che sperequativa rispetto ad altri apparati che operano sul territorio palermitano e nazionale.

Ecco Signor Questore,
queste sono le domande che i colleghi della Squadra Mobile di Palermo si pongono e alla quale chiedono risposte. Risposte che chiaramente aspettiamo anche Noi avendo già affrontato la questione con analoga nota inviataLe lo scorso 6 aprile e dopo averne ampiamente discusso in ultimo nell’incontro tenuto con i suoi diretti collaboratori.

Tutto ciò premesso, la Segreteria Provinciale dell’USIP di Palermo, schierandosi con forza a tutela dei colleghi della Squadra Mobile di Palermo, rimane in attesa di un cortese cenno riscontro.

Palermo, 27 Luglio 2020

 

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