Il Segretario USIP di Ragusa non si è fatto trovare impreparato a quella che potrebbe apparire come una manovra dalle retrovie

Giovanni BARTOLOTTA palesa la sua perplessità circa la chiusura di "Centrauno" e del suo dirottamento in S.O.. Bene se fatto per ovviare all'esigenza improvvisa, ma non si pensi di poter dare una ulteriore incombenza al Personale che carico di responsabilià.

UFFICIO TELECOMUNICAZIONE-CHIEDIAMO CHIAREZZA

 

 

La notte tra sabato e domenica u.s., il centralino della Prefettura ha chiuso per mancanza dell'operatore, il quale, rientrando dalla malattia, non poteva fare il servizio notturno.

Le operazioni di solito affidate al Centralino venivano dirottate in Questura, alla Sala Operativa, che tra l'altro ha già i suoi importanti compiti da svolgere.

Come sindacato non possiamo non applaudire che siano state rispettate le regole, sia nei confronti del collega, che anche se disponibile non è stato impiegato sulla notte, sia per altri colleghi che avrebbero potuto sacrificare il proprio riposo settimanale (come altre volte avvenuto) per coprire la notte.

Però, visto che in altre situazioni le regole non vengono rispettate proprio "alla lettera" quando c'è la disponibilità dei colleghi a coprire i turni (per fare un esempio, se fosse successo per il corpo di guardia un collega si sarebbe trovato, eccome), questo fatto che si sia preferito chiudere sic et simpliciter il centralino passando il lavoro alla S.O., può sembrare un piano (l'ennesimo) per togliere pian piano i servizi serali e notturni al centralino della Prefettura e passarli in via definitiva alla Sala Operativa. Del resto si sa che si è provato già a farlo.

Non dobbiamo ricordare l'importanza che riveste l'Ufficio Telecomunicazioni (questo è il suo nome, chiamarlo semplicemente Centralino è un torto per i compiti che svolgono gli Operatori di quell'ufficio, che non sono solamente il semplice smistamento delle telefonate), sia per la Questura che per la Prefettura, come ribadito più volte anche dai vertici di quest'ultima.

Il nostro sindacato si opporrà a questi eventuali propositi, auspicando, invece, che vengano magari tolti quei colleghi che più volte hanno dimostrato di non voler lavorare lì, producendo anche varie domande di trasferimento, sostituendoli con chi invece vorrebbe andarci (e anche in questo caso ci risulta che ci siano da anni domande di trasferimento per il Centralino ma, a quanto pare, sono state fatte da colleghi considerati "indispensabili" per gli uffici dove lavorano attualmente).