Il Segretario Generale USIP Napoli scrive al Questore poiché non è accettabile che i Colleghi devono adattarsi a sanificazioni faidate  quando il rischio epidemiologico è attuale e concreto.

 

Questore,

riscontriamo un serio problema logistico al RPCC, inerente il parco auto e la sua gestione da parte dell’Ufficio Motorizzazione.

Ci risulterebbe che il predetto parco auto sia composto da 64 auto, di cui 25 ricoverate presso le officine autorizzate con una forza che si aggira intorno alle 250 unità.

Le BMW con più di 10 anni ed oltre 100.000 km, le Lancia Delta in pessime condizioni e con pacchetto assistenza scaduto e le Jeep essendo in numero ridotto svolgono più turni di servizio, addirittura sovente capita l’impiego su tre turni. Chiediamo un Suo immediato intervento, anche presso l’ufficio UTLMotorizzazione, per risanare tale grave carenza, non solo per il regolare svolgimento del servizio istituzionale, ma anche per ridurre il rischio da contagio Covid-19. Tale preoccupazione nasce dal fatto che, considerata l’insufficienza di autovetture di servizio, i poliziotti e le poliziotte operanti, fortemente esposti al rischio pandemico, sono costretti ad utilizzare gli stessi mezzi e a spese proprie forzati ad effettuare sanificazione di emergenza “fai da te”.

Reclamiamo a tal proposito, per nome e per conto dei nostri ormai numerosi iscritti e per tutti gli operatori in servizio presso detto ufficio, che i mezzi siano sanificati, ritenendo che ci sia un grave ed immediato rischio per la salute di uomini e donne in divisa al servizio dello Stato e dei cittadini, che a bordo dei mezzi colori d’istituto, pattugliano la città e spesso l’intero territorio nazionale. 

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