IL SIAP E L'USIP DI PALERMO SCRIVONO AL QUESTORE LARICCHIA IN MERITO AI SERVIZI DI ORDINE PUBBLICO E LA ROTAZIONE DEL PERSONALE IMPIEGATO

Da qualche tempo giungono a queste OO.SS. numerose segnalazioni da parte dei colleghi in forza ai vari Uffici dipendenti dalla Questura di Palermo in merito al loro impiego nei servizi di O.P.. Comprendiamo benissimo che la “particolare” (si spera provvisoria) situazione legata alla pandemia ed il conseguente disagio sociale che l’intero paese sta attraversando, impongono una attenta ed oculata gestione dei servizi, che hanno richiesto e richiedono un maggiore sacrificio da parte dei colleghi della Questura di Palermo.

Tali sacrifici si ripropongono sempre, tra l’altro, per supplire alle carenze di organico, problema tristemente comune alla generalità delle Questure d’Italia. Ovviamente non pretendiamo sicuramente che sia la Sua persona doversi far carico di risolvere una problematica non limitata al territorio palermitano.

cosa, però, è ugualmente certa: nei periodi difficili di maggiore impiego del personale per i tanti servizi tra O.P. e vigilanze, non si può pretendere che il sacrificio sia sopportato da “pochi”, ma va spalmato ragionevolmente su “tutti”. Purtroppo, in questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una consistente intensificazione dei servizi esterni che ha reso e continua a rendere necessario l’impiego massiccio di personale di polizia nei servizi finalizzati al mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica.

Abbiamo visto attingere a personale che ha contribuito ad un maggiore e costante impiego, penalizzandone fortemente gli Uffici di Appartenenza, mercé della conseguente riduzione delle attività ai quali il personale è preposto nelle diverse articolazioni della Questura. In tale ottica, “esonerare”, per ragioni attinenti allo svolgimento di importanti attività d’ufficio, alcuni “settori” della Questura (oltre a quelli già “istituzionalmente” previsti, quali Volanti e Squadra Mobile) in situazioni di emergenza come quella attuale non può più essere considerato accettabile. Attingere dagli uffici indiscriminatamente, senza tener conto della forza organica di ogni singolo Ufficio di Polizia e comandare personale senza i dovuti accorgimenti che salvaguardano le rispettive funzioni sembra essere diventata una regola.

Altra problematica connessa alle attuali esigenze è quella connessa alla attribuzione della indennità di OP. Apprendiamo dal territorio che sono in divenire i servizi dedicati ai controlli COVID, ma le varie terminazioni ancora non hanno chiare linee guida sulla attribuzione di tale indennità. L’ultima circolare dello scorso 7 novembre, inquadra e disciplina sommariamente le predette indennità in funzione delle 3 macro aree delle zone gialle, arancione e rosse. Stante l’inquadramento della Sicilia nella c.d. zona arancione, per cui è previsto il “ricorso ad una aliquota degli equipaggi operanti su strada, seguendo anche criteri di rotazione, con attribuzione dell’indennità di OP”.

premesso e nell’auspicare un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile, per ciò che concerne la distribuzione del carico di lavoro dell’OP, nella certa spernza di poter avere al più presto occasione di confronto con la S.V. circa i criteri e le aliquote per la corresponsione dell’indennità di OP per il personale adoperato nei controlli COVID, Le chiediamo un Suo autorevole intervento, finalizzato soprattutto a sensibilizzare i suoi diretti collaboratori a prestare trasparenza nella gestione e maggiore organizzazione nella “distribuzione” dei servizi di O.P.; attenzione che dovrebbe sempre essere riservata in questo delicato settore e che, in situazioni come quella attuale (e che, verosimilmente, per le ragioni suesposte, ci accompagnerà per qualche tempo) diventa indispensabile ed imprescindibile per scongiurare ingiustificate disparità di trattamento tra il personale, fonte di comprensibili malcontenti e malumori, tra le donne e gli uomini della Questura di Palermo.

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