L'USIP di Monza della Brianza ha partecipato alle ultime verifiche semestrali ed il quadro che è emerso non lascia spazio ad interpretazioni:

C'è bisogno di dimostrare che anche i Colleghi della Questura di Monza hanno diritto alle Tutele sindacali, diritti da troppo tempo compressi

In data odierna si è tenuta, con la forma della videoconferenza, la verifica semestrale ex art. 19 A.N.Q che tratta i seguenti argomenti:

● programmazione dei turni di lavoro straordinario;

● turni di reperibilità;

● cambi turno;

● riposo compensativo.

Dall’analisi dei dati sottoposti dall’Amministrazione, per molte OO.SS partecipanti all’incontro pare sia andato tutto bene ma, un po’ come recitava un vecchio spot pubblicitario, “per molti….ma non per tutti”

Di sicuro non è andato tutto bene per quanto ci riguarda, infatti, al di là della presentazione poco chiara dei dati e diverse imprecisioni nei calcoli, non abbiamo potuto fare a meno di rilevare discrepanze tra i dati e la realtà della Questura di Monza che ci hanno fatto sorgere molte domande e perplessità.

Ecco le risposte ad alcune delle Vs domande:

Sono un appartenente al ruolo Agenti/Assistenti perché faccio così tante reperibilità? Sono un Funzionario direttivo o un Ispettore Superiore perché faccio poche reperibilità?

La Reperibilità è una dotazione che viene assegnata alla Questura. In base alla disponibilità ed in funzione delle esigenze operative, in sede di contrattazione si provvede a sancire le modalità ed il numerico di Colleghi che, come Presenza Qualificata, sarà chiamato ad intervenire per imprevedibili esigenze operative.

Dalla contrattazione decentrata vigente la ripartizione è la seguente: nr.1 unità da Funzionario direttivo a Ispettore Sup, nr.1 unità da Ispettore Capo a Vice Sovrintendente, nr.3 unità da Assistente Capo Coordinatore a Agente.

Volendo evitare di entrare nel merito della specifica professionalità che dovrebbe garantire la Presenza Qualificata, e facendo finta di non notare che nel 2°semestre sono oltre 20 le giornate in cui tale regola è stata violata prevedendo ben 6 reperibili, ma, fatto ancor più grave, spesse volte il ruolo agenti/assistenti ha effettuato più reperibilità del previsto. Un occhio poco attento potrebbe pensare che questo sia un vantaggio ma, attenzione, NON E’ COSI’!

Non lo è per il semplice motivo che dal registro delle chiamate (che nulla c’entra con la reperibilità a chiamata), è possibile appurare senza timore di smentita che NON viene chiamato tutto il gruppo reperibile per la giornata e, peggio ancora non vi è una regola chiara rispetto a chi dovrà essere effettivamente chiamato.

Giova precisare che il gettone della reperibilità fa cassa indipendentemente dalla chiamata in servizio

Quando sui servizi risulto in P.Q. e vengo chiamato per intervenire, verrò pagato anche per la “chiamata”?

Qui abbiamo scoperto che c’è un po’ di confusione sul punto da parte dell’amministrazione. Infatti, agli atti è stato prodotto il registro delle “chiamate del personale reperibile” dove compaiono ben 35 chiamate effettuate nel II semestre 2020; poi ci è stato riferito dal Sig. Questore che gli interventi su chiamata effettuati nello stesso semestre sono stati solo 2!! Come è possibile?? L’arcano è presto svelato, infatti i due istituti, la Presenza Qualificata (PQ) e l'intervento su chiamata, differiscono tra loro e non poco.

Nel primo caso il dipendente viene pagato, sia che venga o non venga chiamato in servizio, pertanto non ha senso firmi un registro; e il suo intervento dovrebbe essere correlato alla sua particolare professionalità (es. sono della DIGOS e sono in PQ, mi chiamano perché è stato rinvenuto un volantino di rivendicazione).

Nel caso, invece, dell’ “intervento su chiamata” il dipendente non è reperibile e viene chiamato a prestare servizio per sopravvenute esigenze e si giustifica solo in presenza di eccezionali ed imprevedibili e non altrimenti risolvibili esigenze di servizio, e qui la firma sul registro ci sta. Ma a quanto pare a Monza così non è, e tutto confluisce in un unico calderone, o meglio registrone, con gli ovvi scompensi.

Il mio ufficio ha esigenze di servizio, il settimanale è già uscito e devono cambiarmi turno ma perché devo fare la richiesta di cambio turno personale non pagato, non si può chiedere uno strappo alla regola e, visto che vado incontro all’Amministrazione, pagarmi anche questo secondo cambio turno?

Ci ha molto colpito la richiesta di una O.S. che, in un lungo ed articolato intervento, ha chiesto “uno strappo alla regola” nel caso in cui un Dipendente, animato da spirito di corpo e spiccato senso di responsabilità, costretto dagli eventi a dover variare il turno del proprio servizio nella settimana in corso, possa beneficiare della prevista indennità di Cambio Turno seppur facendolo “a domanda” (??!!?). E’ giusto far sapere ai Colleghi che è già prevista questa casistica in una ben nota circolare dipartimentale.

Sono un Agente in Prova, vorrei fare straordinario posso farlo solo se retribuito come ore di riposo compensativo? Faccio straordinario emergente, il mio ufficio mi dice che le ore a disposizione sono finite e che quindi posso segnarlo per venire corrisposto come ore di riposo compensativo è giusto?

Ecco, la risposta è semplicemente no! per entrambe le domande.

La richiesta di conversione in ore di riposo compensativo per l’eventuale lavoro straordinario emergente prestato è una facoltà del dipendente assolutamente non derogabile all’Amministrazione. In entrambe i casi sarebbe più corretto dire al Collega che in regime di straordinario emergente, attesa la legittimità del prolungamento orario, le ore in eccesso verranno tagliate in maniera automatica e proporzionale dal sistema PsPersonale indipendentemente da tutto.

Allorquando il monte ore non lo permetta, le eventuali ore di lavoro straordinario non pagate confluirebbero nel basket e che, previo stanziamento di risorse economiche verrebbero pagate l’anno successivo. Due opzioni sono meglio di una, no?!

In sintesi, Cari Colleghi, a Monza da una parte si paga lo scotto di un organico sottodimensionato rispetto le esigenze operative locali, ma non v’è dubbio che la contrattazione decentrata in vigore non aiuta ed è per questo che abbiamo suggerito la riapertura dei tavoli contrattuali. Perché le cose, così come stanno, vanno bene “per molti…..ma non per tutti”!