A partire dal 1° luglio 2020, la busta paga del lavoratore dipendente con reddito tra gli 8.174,00 euro fino a 28.000,00 euro sarà più consistente di 100,00 euro al mese.

Il lavoratore dipendente che si trova nella fascia di reddito tra i 28.000,01 e i 40.000,00, invece, si vedrà applicare una detrazione fiscale che diminuirà all’aumentare del reddito.

L’articolo 3 del decreto legge 5 febbraio 2020, nr.3, «Disposizioni di coordinamento e finanziarie», però, abroga di fatto il bonus Renzi (Decreto Legge 24 aprile 2014 nr. 66) a partire dal 1° luglio 2020.

Procediamo con ordine e vediamo in cosa consiste il cambiamento che sta per avvenire nel cedolino stipendiale del lavoratore dipendente.

L’articolo 3 «Disposizioni di coordinamento e finanziarie» del decreto sul taglio del cuneo fiscale abroga di fatto il comma 1-bis dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, ovvero il bonus Renzi, con effetto dal 1° luglio 2020.

In pratica, il decreto utilizza le risorse già precedentemente stanziate per il bonus Renzi, ne aggiunge altre grazie al taglio sul cuneo fiscale, e cambia il nome all’agevolazione molto amata dal lavoratore dipendente. Ma in cosa consiste il taglio del cuneo fiscale e cosa cambia per il cedolino stipendiale del lavoratore dipendente?

L’agevolazione verrà assegnata in due modi diversi, in base al reddito:

Ad oggi, i lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.600,00 euro già percepiscono 80,00 euro del bonus Renzi nel cedolino stipendiale.

Tuttavia, dobbiamo ricordare che per il lavoratore fino a 24.600,00 euro di reddito l’aumento effettivo in busta paga sarà di 20,00 euro, importo che sale a 100,00 euro sommando al taglio del cuneo anche il preesistente bonus Renzi.

Un aumento effettivo di 600,00 euro nel cedolino stipendiale, 100,00 euro al mese dal mese luglio 2020 a dicembre 2020 sarà riconosciuto al lavoratore con reddito compreso tra 26.600,00 euro e 28.000,00 euro, escluso dal bonus Renzi di 80,00 euro per il primo semestre del 2020.

Grazie al taglio sul cuneo fiscale, il lavoratore dipendente che si trova nella fascia di reddito più bassa, quindi fino a 28.000,00 euro annui, troverà 100,00 euro in più nel cedolino stipendiale, per un totale di 600,00 euro da luglio a dicembre 2020 e 1.200,00 euro da gennaio a dicembre 2021.

Restano esclusi dal beneficio: magistratura, Presidenza del Consiglio, carriere diplomatiche e prefettizie, Authority, dirigenza.


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