Ricorrenza Strage Via D’Amelio Onorare la  memoria di chi è morto in nome della Giustizia e della Verità.

 

A distanza di 28 anni dalla strage di via D’Amelio, il ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, è ancora oggi indelebilmente scolpito nella memoria collettiva del nostro Paese.

Il tempo non potrà mai cancellare il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita in nome della Giustizia e della Verità, dichiara il Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Poliziotti Vittorio Costantini anzi è proprio grazie anche a questo ricordo, che l’impegno nella lotta alla mafia e ad ogni forma di criminalità organizzata dovrà essere mantenuto ai massimi livelli da parte di tutte le Istituzioni.

Se si vuole veramente onorare la memoria dei nostri caduti, continua il Segretario Costantini sarà necessario che ogni singola Istituzione, ed anche ogni singolo cittadino, vada oltre le mere parole per impegnarsi concretamente, e non solo in termini astratti, tenendo bene a mente che la legalità nasce d alle piccole azioni quotidiane di ognuno di noi.

C’e chi ha perso la propria vita per difendere valori come la Giustizia e la Legalità, ma bisogna aver presente che la legalità non è affare solo degli addetti ai lavori, la difesa della cultura della legalità riguarda tutti quanti, deve necessariamente riguardare tutti quanti, non compete solo ai magistrati o alle Forze dell’Ordine, la cultura della legalità rientr a nell’alveo di quella responsabilità sociale di c ui ogni singolo cittadino deve farsi carico per una serena convivenza civile e per il rispetto dei diritti di tutti continua il Segretario Costantini che concludendo afferma è essenziale che ognuno di noi faccia la propria parte, perché solo attraverso la partecipazione ditutti si potrà raggiungere l’importantissimo obiet tivo del bene comune.

 

Roma 19 luglio 2020

 

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