COMPARTO SICUREZZA/DIFESA:

Il punto sulla Previdenza Complementare

 

             Sin dal primo atto Fondativo/programmatico, l’USIP, la nostra O.S., ha posto la questione Previdenziale in generale e quella Complementare dei Fondi Integrativi per i dipendenti del Comparto Sicurezza/Difesa, tra le priorità.

L’auspicio è quello di rianimare un serrato confronto politico/sindacale sia con gli Apparati Ministeriali che con i Gruppi Parlamentari, per giungere al “varo normativo” dei Fondi Integrativi di Ctg.

A conferma di quanto sostenuto si analizzi la netta presa di posizione dei Sindacati “civili/militari” di riferimento UIL sintetizzata nel recente documento del 24/6 u.s. divulgato anche agli organi di stampa e di cui si allega copia.

Attualmente due sono le “strade” che si presentano per tentare di ottenere il “riconoscimento” a poter godere dell’opportunità della Previdenza complementare: giurisdizionale o politico/sindacale.

Riguardo alla prima, diversi studi forensi si stanno all’uopo attrezzando per ottenere l’obiettivo del riconoscimento, ai ricorrenti, del calcolo pensionistico comunque tutto retributivo, pur in assenza dei 18aa. di contribuzione al 31/12/1995 ovvero del riconoscimento del “danno comunque patito” per assenza del decollo dei Fondi Integrativi.

Si tratta, come ben si comprende, di una “strada” e di una scelta a responsabilità individuale, che implica, quindi, un rapporto diretto Studio Legale/ricorrente.

La seconda, quella politico/sindacale, è quella che va sostenuta! Alla luce della normativa cogente allora, si tratta, da una parte, di “canteriare” un organico progetto attuativo di Previdenza complementare che poggi sul fattivo contributo anche delle altre OO.SS.; e, dall’altra, di “coinvolgere” sia il M. della Funzione Pubblica che i Gruppi Parlamentari di maggioranza e di opposizione affinchè permettano di dar corso al tavolo di concertazione/contrattazione delle procedure per il varo delle forme pensionistiche complementari.

Nel merito della questione, poi, una concertazione preliminare tra le OO.SS. di Ctg. è comunque urgente ed auspicabile! Ciò alfine di evitare che quelle che oggi sono nostre “prerogative” finanziariamente quantificabili sulla Buonuscita (ad es.TFS comprensivo di 1/5; 6 scatti aggiuntivi; arrotondamento ad anno con 6mm.+1giorno da iscrizione ad Opera di previdenza; accantonamenti O.di P. al 2,5% per TFS non su tutte le voci stipendiali) vengano magari compromesse (in tutto o in parte) con il passaggio al TFR (normativamente oggi necessario per aderire poi alla Previdenza complementare).

Sarà nostra cura comunque informare tempestivamente gli iscritti sull’evoluzione della “Previdenza complementare” relativa agli Operatori sicurezza.

 

Roma 24 Luglio 2020

Vittorio COSTANTINI

SEGRETARIO GENERALE USIP